Le novità sulla tassa di successione

L’eredità e la tassa di successione rappresenta un adempimento fiscale che devono pagare gli eredi in una successione, nell’anno 2016 sono state effettuate importanti variazioni.

La tassa di successione

L’imposta di successione è un onere che deve pagare chi viene designato erede in un testamento o per successione.
Si tratta di una tassa da adempiere per il trasferimento della proprietà di un bene oppure di altri diritti sui beni ereditati e viene applicata sulla differenza fra patrimoni, ovvero sul patrimonio fruibile al netto del pagamento di debiti lasciati eventualmente dal defunto.

Le novità della Legge di Stabilità 2016 sulla successione ereditaria

Nella Legge di Stabilità 2016 le aliquote restano invariate, ma sono state introdotte delle variazioni per gli esoneri, indicati nel decreto delle semplificazioni.
Tale tassa dovrà essere pagata quando viene effettuata la dichiarazione di successione che con la riforma 2016, non diventa obbligatoria per eredità minori a 100mila euro o se, comunque, non include proprietà immobiliari, ovvero edifici residenziali oppure commerciali, proprietà terriere. Se invece è presente un bene immobile, la dichiarazione di successione resta sempre obbligatoria a prescindere dal valore. Fino a quando non fosse stata approvata la nuova Legge di Stabilità, il minimo limite di valore per fare la dichiarazione era 25000 euro, questa rappresenta la più grande modifica apportata per la successione, per la rivoluzione nelle modalità di dichiarazione.

Grazie alla nuova Legge di Stabilità, potrà essere applicato anche il principio del favor rei, che va ad annullare le sanzioni per chi non presentasse la dichiarazione di successione entro la fine dell’anno.

Occorre comunque considerare che per legge ci sono aliquote applicative diverse a seconda del grado di parentela e al modo di successione se si tratta di successione diretta, difatti, le aliquote sono inferiori a differenza di una successione indiretta.
Come avviene per i beni immobili che devono essere dichiarati e tassati, a prescindere dal loro valore, ci sono dei beni che per legge non potranno essere tassati dal fisco e non possono essere neppure succeduti.

Si tratta di casi beni particolari, quali i titoli di stato e Titoli di debito Pubblico che non fanno parte dei beni meritevoli ne di dichiarazione ne di successione.
Inoltre, sia le aziende familiari e le partecipazioni in società non vengono tassate, ad eccezione che la sede legale ed operativa sia ubicata in Italia e gli eredi proseguiranno l’attività senza cederla per almeno cinque anni in seguito alla relativa successione.

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